Da oggi è in libreria “Bastarde di Francia – L’angelo e la vergine”, secondo volume della storia ambientata all’epoca de “I tre moschettieri”, pubblicato da Edizioni Piemme.

Trama del romanzo
Cécile de La Baume viene liberata dal forte in cui era rinchiusa, mentre Madeleine Pidoux, ora Marchesa di Arignano, sta per iniziare il proprio destino di lussuosa prigionia in Savoia.
Una è ritenuta un angelo dalle ali infangate, l’altra una vergine da immolare a un potente affinché il trattato tra Francia e Savoia si concluda alle migliori condizioni per tutti.
Ma non sempre quel che appare è specchio della verità.
Per Cécile tornare a Parigi non sarà la fine dei suoi tormenti, ma l’inizio di altri differenti e non meno insidiosi.
Il re accusa il padre della ragazza di tradimento, chiedendo a lei di trovare i documenti che attestino la liceità della sua ingente eredità, ma la mente di Cécile è rivolta a un altro solitario obiettivo: la vendetta contro colui che ha organizzato la sua prigionia. Un moschettiere la aiuta a ricostruire il suo animo afflitto, ma lei si sforza di non lasciarsi distrarre e quando infine crede di aver raggiunto la sua vendetta, la situazione si ribalta trascinandola in un’ulteriore angosciosa vicenda della quale può incolpare solo se stessa.
“Soffiava un vento indemoniato quella sera: il cappuccio e il mantello mi ostacolavano nei movimenti. Il sole stava calando e sul selciato la mia ombra era lunga, lunghissima e mi parve immobile non scossa dal vento, come se avesse corpo. Restava cucita a me per ricordarmi che possedevo un lato oscuro, un lato temerario che mi aveva condotto alla sventura.”
Madeleine è giunta a Torino per diventare la favorita del duca Vittorio Amedeo I.
Nel suo cuore rimane il proposito di restare fedele a se stessa e all’amore che ha lasciato in Francia. Tuttavia Vittorio Amedeo non sembra affatto l’uomo che l’aveva aggredita alle Tuileries: è garbato e intenzionato a conquistarla.
Gli ostacoli in Savoia provengono dalla duchessa Cristina che mette la giovane in cattiva luce davanti alla Corte per timore di perdere il potere a cui tiene più che a suo marito.
Dopo lo sconforto iniziale Madeleine decide di iniziare a combattere per se stessa.
Tra segreti e bugie, mariti di facciata, spie, maestri del doppio gioco e veleni mortali, impara e destreggiarsi per ritagliarsi un futuro a Torino o forse di nuovo a Parigi.
“Quando avevo lasciato Parigi avevo creduto di essere pronta a lottare per difendere la ragazza che credevo di essere, ma in soli sei mesi mi ero trasformata in un docile agnello: una nuova me di cui mi vergognavo.
Avevo salvato Olivier, ma portavo sulla pelle un segno che mai avrei voluto che vedesse. Avevo salvato il mio amore, ma avevo perso me stessa.”
Da oggi in tutte le librerie fisiche e online.