Scopri il nuovo stile della copertina di “Bastarde di Francia. Cadenza d’inganno”

Quando abbiamo presentato la copertina del nostro prossimo romanzo, “Bastarde di Francia. Cadenza d’inganno“, molti lettori si sono sorpresi del drastico cambio di stile.

La scelta è stata dettata da una parte dall’ovvio desiderio di staccarci da un’immagine voluta dalla casa editrice per i primi due volumi: era una rappresentazione parziale dei contenuti della nostra saga, che non è soltanto un romance storico.

Bastarde di Francia è infatti una saga storica, certamente dal forte connotato sentimentale, ma anche ancorata alla Storia del periodo che trattiamo. La trama non si riduce alla sola storia d’amore: è invece ricca di intrighi politici, misteri di famiglia, cappa e spada, avventura, tradimenti, menzogne e sangue.

Quindi a partire da una serie di references siamo giunte alla definizione dei colori principali della nuova copertina e dei motivi decorativi che avremmo usato.

Le references spaziavano dalla moda del primo ‘600, ai gioielli e al largo uso di decorazioni in oro o dorate, fino alla doratura degli stucchi in architettura, ai pattern che si trovavano sul cuoio di Cordova usato per le tappezzerie di interni e ancora allo stile delle copertine degli antichi libri rilegati in pelle.

Osservando i quadri dell’epoca è impossibile non notare la predominanza di nero, oro e bianco. Ma il bianco ci sembrava troppo ingenuo per comparire sulla copertina del romanzo della saga che è più intriso di menzogne e voltafaccia… Quindi la scelta si è orientata su nero e oro.

Come vi pare questa scelta? Se conoscete le precedenti copertine, avreste scelto diversamente?

Ma perché il nero era così apprezzato tra Cinquecento e Seicento?

L’uso di questo colore, difficile da ricavare, rimanda alla severa e rigida moda della corte spagnola. Di riflesso rimase dominante ovunque gli spagnoli avessero dominato attraverso le loro alleanze dinastiche: dalla Savoia, alle Fiandre, all’Impero.

Il nero era il colore delle occasioni formali, visto come simbolo di lusso oltre che di austerità nel vestire.

In contrasto con l’austerità spagnoli, intransigentemente cattolica, anche la borghesia dei paesi protestanti se ne servì notevolmente. Gli abiti erano cuciti con tessuti ricchi come velluti e seta, ricamati con raffinatezza e adornati di pietre preziose, perle e spesso di catene dorate che spiccavano sul colore scuro.

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